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A Reggio Emilia e a ROZZANO (MI), sono stati inaugurati due nuovi ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.

Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un’azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali e anche criminali.
Per citarne alcune:
- vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!)
- vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.

Al momento dell’indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.

La nave era destinata all’Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani?

Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a
divulgare questa mail, a boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini che sono:

Autogrill MOTO
carne MONTANA
bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
salumi IBISE’
carni INALCA
supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)

NB: la carne bovina utilizzata in Italia dai Mc’Donalds, è fornita dal Gruppo Cremonini

* la prima catena sensata…ne hanno parlato anche al TG 1, non fermarla

 Occhio al furto d’auto

 

Ormai è un’emergenza provinciale, se non regionale, il costante furto di automobili che colpisce la provincia della Bat e di Bari. Questa volta è colpita la città di Molfetta inesorabilmente.

Il parco macchine dell’ipercoop di Molfetta , come anche tutti gli altri parcheggi presso i negozi presenti nella zona industriale (nuova arredo e altri), sono diventati ormai un bacino di costanti furti di automobili. Mentre una famiglia è impegnata a fare shopping presso il centro commerciale in questione, i ladri indisturbati si portano via l’auto. Ai balordi in questione servono solo 10 minuti per far sparire l’auto. Lo shock delle persone all’uscita con buste e pacchi in mano è sconvolgente.

Le denunce si moltiplicano e secondo le forze dell’ordine durante l’estate addirittura raddoppieranno come ogni anno.

I carabinieri della caserma di Barletta sono certi che la “piazza molfettese” è controllata da balordi andriesi che, approfittando del calar del buio, della inadeguata illuminazione di alcuni parcheggi antistanti i centri commerciali e soprattutto dello scarso controllo del territorio, commettono furti rubando qualsiasi tipo di automobile. Secondo i successivi ritrovamenti di automobili smontate, le forze dell’ordine hanno compreso che nella maggiorparte delle volte i ladri, per le auto di nuova generazione, non riuscendo ad accendere il mezzo in breve tempo preferiscono spingerla con un’altra macchina o addirittura la trainano con una fune. Infatti, sono stati rinvenuti diversi parafanghi nelle zone di abbandono dei veicoli con evidenti segni di ammaccamento. Naturalmente l’auto che spinge o trascina il veicolo rubato denota una cilindrata piuttosto elevata con una potenza in cavalli non indifferente.

 

La segnalazione che voglio fare è la seguente:

 

i malviventi per fuggire dal centro commerciale usano la 16 bis spingendo o trainando il veicolo rubato soprattutto dalle 18.30 in poi.

 

Sotto i nostri occhi si portano via il veicolo in direzione nord o sud di molfetta utilizzando strade molto frequentate ma di veloce scorrimento.

Quindi, se osservate un fenomeno del genere sulla statale, avvisate immediatamente le forze dell’ordine per un controllo veloce.

I carabinieri della suddetta compagnia, inoltre, per più di una volta si sono imbattuti con l’auto di alcune di queste bande senza riuscire per ora a catturarli. È notizia ricevuta qualche giorno fa che una gazzella dei carabinieri di Barletta il giorno 9 marzo è stata speronata da una GOLF 5 GT  GRIGIO CHIARA che non si è fermata all’alt dei carabinieri. I componenti di questa banda sono 3 giovani aventi un’età compresa tra i 18 e 25 anni. Attenzione anche ad una AUDI A3 SCURA con il paraurti anteriore danneggiato durante una fuga nel centro di Trani, davanti alla stazione, circa 2 mesi fa.

Chiamate il 112 e il 113 se la scena che si presenta dinnanzi ai vostri occhi risulta dubbiosa e poco chiara. E’ nell’interesse di tutti denunciare e prendere questi scriteriati che con le loro azioni provocano non solo danni economici alle vittime ma anche ripercussioni psicologiche.  Questa patologia che colpisce il comprensorio di Molfetta non è assolutamente pubblicizzato e soprattutto nessuno vuole allertare in grande stile questo fenomeno criminale che metodicamente si manifesta all’ipercoop di Molfetta; forse perchè non si vuole danneggiare l’immagine della zona industriale  dal momento che i consumi dei cittadini sono a livelli bassi ma chi ci perde alla fine è proprio il consumatore. Bisognerebbe che i centri commerciali si munissero di strumenti utili a proteggere gli interessi dei consumatori e di conseguenza quelli propri.

Sfruttare la globalizzazione mediatica in maniera utile e positiva per segnalare ed informare i cittadini, si contribuisce a rendere migliore la nostra società.

Il mio appello, per questo motivo, è di far girare questa segnalazione affinché i cittadini si rendano conto dove parcheggiano le proprie auto le quali rappresentano un bene economico non indifferente e soprattutto possano segnalare la presenza di questi criminali.

 

ipercoop di molfetta
ipercoop di molfetta

Mentre si parla d’altro il governo… avvia il processo di privatizzazione dell’acqua

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Io penso che le idee della Gelmini su una scuola migliore sono una grande bufala.Non hanno fattibilità.

Pensate per davvero che i tagli alla scuola e principalmente ai precari possano incrementare nel tempo lo stipendio degli insegnanti? Vorrei ricordare che tra le priorità del governo  ci sono la realizzazione delle grandi infrastrutture come ferrovie ad alta velocità, ponte sullo stretto e centrali nucleari. Sapete per caso quanto costano allo stato italiano e a tutti noi queste opere? La famigerata Salerno – Reggio Calabria non è mai stata terminata dopo decenni di lavori eppure, se confrontiamo la grandezza economica di questo progetto con quelli sopra menzionati,  l’autostrada calabrese è una piccola parte degli investimenti italiani sulle infrastrutture, e noi paghiamo ancora. Queste grandi opere saranno un debito economico che l’italia si porterà sul groppone per altri decenni. ( non voglio discutere sull’importanza di queste opere). Come pretendiamo che nei prossimi anni possano essere incrementati a livello europeo gli stipendi degli insegnanti? Un insegnante della primaria che lavora al consolato di Barcellona non guadagna meno di 2500 euro al mese… Mi sembra difficile che i compensi degli insegnanti italiani possano arrivare a quelli europei nei prossimi dieci anni.

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Mancavo dalla città lagunare da 25 anni circa e avevo pochissimi ricordi nella mia mente, quasi dei flash non proprio incoraggianti.Infatti, all’età di 7 anni con i miei genitori, mi ricordo di una città molto calda e sporca. Mi ricordo di una piccola piazzetta e, isolato in un angolo, vi era un grosso bidone dell’immondizia con tanti gatti che ci scorazzavano intorno contentissimi e vivaci.La Venezia che ricordavo è fortunatamente un brutto ricordo e sicuramente di questo dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale e la civiltà dei cittadini. Prima di tutto non ho più riscontrato i fatiscenti e puzzolenti bidoni dei rifiuti, ma il caldo e la confusione non potevano mancare. Venezia è una città con tantissima gente di ogni etnia e colore. La confusione regna sovrana ma il fascino di questa città è intramontabile. Piazze,campanili, palazzi ducali raccontano la storia di una grande repubblica marinara passata. Stradine, viottoli e negozi tipici del centro storico rendono la vita veneziana dinamica, rumorosa e viva. Pochi, però, conoscono l’altra faccia di una Venezia più silenziosa, meditativa ma non per questo senza vita che riecheggia soprattutto nei ricordi della sua storia. Infatti, vi consiglio vivamente di percorrere le calle veneziane ( i canali che si addentrano nel centro storico) a bordo della gondola per apprezzare una città che si perde nei racconti storici ed epici dei suoi palazzi e dei suoi ponti. Come se fossi seduto in teatro, si aspetta l’inizio dello spettacolo che si presenta velato e a ritmi lenti; percepisci i singoli secondi e perfino un mugugno rischia di squarciare in maniera prorompente  la quiete dei canali. Dal ponte dei Sospiri alla storica dimora di Marco Polo si rievocano i fantasmi del passato che spingono dolcemente la gondola da una calle all’altra pigramente. Il silenzio diventa sempre più assordante man mano che ci si addentra nel cuore del borgo storico e ci si rende conto che la  mente non è abituata a farsi accarezzare dalla tranquillità e da una dimensione senza tempo. Il chiacchierio dei turisti ci annuncia che il viaggio si sta concludendo e si scruta in fondo alla calle il canal grande con i suoi barconi e la sua vita reale. Dalla realtà alla fantasia, dalla fantasia alla magia per poi tornare alla realtà. Questa è Venezia.

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Tutti quanti sappiamo cosa sono i conservanti e i coloranti e tutti quanti siamo a conoscenza che queste sostanze sono presenti in molti alimenti. Le carni confezionate, in alcuni casi, sono costituite da coloranti come l’ E120 chiamato rosso di cocciniglia, colorante estratto dal parassita vegetale Cocciniglia. Questo tipo di colorante serve a colorare di rosso le carni non fresche e dare loro un aspetto più rassicurante. Dei conservanti sappiamo che hanno rivoluzionato il modo di conservare, appunto, gli alimenti. È sicuramente un grande vantaggio poter mangiare alimenti dopo alcuni giorni o addirittura dopo alcuni mesi. Sia coloranti che conservanti sono sostanze che per legge non devono superare concentrazioni limite negli alimenti e comunque la loro presenza è segnalata dalle etichette alimentari. I conservanti più comuni sono i nitrati di sodio e potassio mentre per i coloranti ne esistono molti tipi per lo più estratti da piccoli insetti o da vegetali. Questi due tipi di additivi alimentari sono denominati con la lettera "E" e precisamente i coloranti sono tutti quelli compresi tra E100 – E199 mentre i conservanti tra E200 – E299 come mostrato dalla tabella sotto.

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SAN FERDINANDO DI PUGLIA ..:: Franco Terlizzi, interpreta e declama egregiamente i sonetti di Gioachino Belli «a memoria»…

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